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Il GS Valle dei Templi premia Roberto Faro per la sua fedeltà alla Mezza Maratona della Concordia
Domenica 4 marzo l'atleta che quest'anno compirà 70 anni correrà per la 15a volta la gara agrigentina. Un attestato di fedeltà che sarà premiato dagli organizzatori
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Una storia d’amore, amore per lo sport, per la corsa, per se stessi…per un territorio. Protagonista, Roberto Faro amatore doc (classe ’48) che il prossimo 4 marzo, 15° volta (su quindici edizioni), parteciperà alla Mezza Maratona della Concordia Città di Agrigento, primo appuntamento del GP regionale di maratonine 2018. Quattordici partecipazioni (quattordici traguardi) e la voglia, di raggiungere per la 15° volta il traguardo “conquistando” così l’ennesima medaglia che Roberto andrà ad affiancare alle altre 14 che fanno bella mostra nella sua casa, in una collezione davvero unica.
“ Con la gara di Agrigento è stato subito amore – ha raccontato Roberto nell’intervista che ci ha rilasciato, nel marzo scorso, al termine della sua 14a perla. “Agrigento – ha continuato Roberto – è una città che io considero irreale, se si osserva come sia oggi e quale è stato il suo passato. E’ stata per un millennio in Sicilia lo specchio della Grecia antica, culla della civiltà globale. Mi ha sempre affascinato calcare le sue strade, i sentieri dei Templi dove prima si poteva accedere senza limitazioni, ed è per questo che ogni anno sono puntuale al suo appuntamento agonistico.”
Quattordici edizioni (in attesa della quindicesima n.d.r.) che hanno dato l’opportunità a Roberto Faro d’incontrare tanti amici: “allora ci si conosceva tutti, cosa che oggi non può verificarsi poiché, fortunatamente, l’attività amatoriale si è diffusa a tutte le età.”
Un attestato di fedeltà per la gara organizzata dal GS Valle dei Templi, con la società del presidente Mario Palumbo che domenica 4 marzo premierà Roberto Faro (tesserato per la storica Amatori Palermo) proprio per la sua costanza, per questo suo record, fatto di tanti chilometri, tanto sudore e tanto amore per la corsa di Agrigento; prepariamoci dunque a battere le mani e a “spingere” Roberto verso il traguardo di San Leone…poi sarà festa.